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DOMANDE FREQUENTI SUGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
le energie rinnovabili di iet srl a pesaro urbino e fano nelle Marche, immagine

"Impianto Fotovoltaico"  'Le domande frequenti sugli impianti fotovoltaici'

1) Perchè realizzare un impianto fotovoltaico?
Realizzare un impianto fotovoltaico oggi giorno significa, in primo luogo ottenere un grande risparmio sulla bolletta elettrica, assenza di emissioni inquinanti e risparmio di combustibile fossile.

2) Come è possibile risparmiare in bolletta?
Oggi giorno sottoscrivendo un qualsiasi tipo di contratto con un fornitore di energia, significa avere uno sconto sul costo al kW mentre realizzare un impianto fotovoltaico significa auto prodursi energia elettrica in maniera completamente autonoma col risultato di non doverla più acquistare.

3) Come funziona un impianto fotovoltaico?
L'elemento base dell'impianto è la cella fotovoltaica. I pannelli sono costituiti da un insieme di celle fotovoltaiche, le quali trasformano la luce del sole che incide su di essa in corrente elettrica. La corrente elettrica raccolta dal circuito elettrico stampato su di esse viene indirizzata nei cavi elettrici del pannello.

4) Il beneficio ambientale: un impianto fotovoltaico, quanto CO2 evita?
Considerando che un albero di grosso fusto assorbe circa 20 kg di CO2 all'anno, e che ogni kW prodotto con impianto fotovoltaico evita l'immissione in atmosfera di 0,35 kG di CO2, installare un piccolo impianto fotovoltaico della potenza di 3 kWp equivale a piantare circa 65 alberi di grosso fusto (e così in proporzione).

5) L'incentivo può essere sospeso o modificato?
Assolutamente NO. Nel momento in cui il nostro impianto viene ammesso a godere degli incentivi previsti dal Conto Energia (per questo è importante affidarsi ad un'azienda qualificata, che garantisca una corretta installazione dell'impianto ed una affidabile esecuzione della pratica burocratica necessaria, per non avere sorprese), si stipula un vero e proprio contratto, della durata ventennale, con l'ente che è preposto all'erogazione degli incentivi, il Gestore Servizi Elettrici (GSE). Le somme destinate a pagare gli incentivi, inoltre, sono detratte dalle bollette degli utenti, venendo a costituire un fondo dedicato che non è possibile distrarre ad altri usi.

6) Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Nel caso di installazioni complanari (con la stessa inclinazione della falda del tetto), sono necessari per un kW di picco all'incirca 8 metri quadrati di superficie.

7) Quanto dura un impianto fotovoltaico?
La durata di un impianto è di 25 anni.

8) Quanto produce un impianto fotovoltaico?
I dati della produttività sono forniti dall'ENEA che, grazie ad un monitoraggio pluriennale dell'irraggiamento solare medio annuo, ha ricavato una tabella di produttività degli impianti fotovoltaici. Un impianto fotovoltaico, tabelle ENEA alla mano, produrrà pertanto in un anno circa 1.100-1300 kWh/anno nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e 1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia.

9) Come faccio a calcolare la potenza del mio impianto fotovoltaico?
Per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti kW all'anno consumiamo. Quindi, utilizzando gli indici di produttività forniti dall'ENEA, dovrò fare un semplice calcolo matematico. Ad esempio: se in un anno consumo 4800 kW, e vivo in Lombardia, considerando che la tabella ENEA mi indica come produttività media annua 1200 kW per ogni kWp installato, avrò necessità, per il mio fabbisogno, di un impianto da 4 kWp.

10) Posso vendere al gestore la corrente che produco in eccesso?
Attualmente, con la revisione n° 3 della legge "conto energia", gli impianti di potenza fino a 200 kWp sono soggetti al regime di scambio sul posto, e l'eventuale energia prodotta in eccesso non può essere venduta, ma viene accantonata e può essere utilizzata, sempre in regime di scambio, fino ad un massimo di 6 anni. L'energia può essere venduta al gestore per impianti superiori ai 200 kW, ed è sottoposta a regime fiscale, come qualsiasi altro reddito.

11) Come va orientato un impianto fotovoltaico?
L'orientamento ideale è di circa 30 gradi verso Sud, ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non guardi a Sud, ma sia orientato verso Sud-Est o Sud-Ovest. L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è ovviamente inutile. L'impianto, comunque, è fissato su una struttura in alluminio, che, oltre ad avere la funzione di ancorare l'impianto, è utilizzata per fornire l'inclinazione necessaria, specialmente nel caso di tetti piatti (es. capannoni industriali).

12) La mauntenzione di un impianto fotovoltaico è costosa?
Un impianto fotovoltaico non necessita di particolare manutenzione, l'impianto deve essere semplicemente tenuto pulito, per permettere alla luce di filtrare, e, anche se normalmente i moduli si mantengono abbastanza puliti grazie alla pioggia e al vento, è consigliabile una pulizia straordinaria ogni 2 o tre anni. Differente è il discorso dell'inverter, che va tenuto sotto monitoraggio. E' utile, comunque, prevedere la sostituzione dell'inverter dopo 12/15 anni.

13) Quali sono i tempi di ammortamento di un impianto fotovoltaico?
Ti consigliamo di visitare la pagina "FOTOVOLTAICO, dove potrai trovare informazioni dettagliate e scaricare la tabella dimostrativa di piano di rientro economico, sia per azienda che per cliente residenziale.

14) L'impianto va assicurato? E la grandine?
Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione è proprio sulla sua resistenza alla grandine di grosse dimensioni (2,5 cm di diametro almeno) ed ovviamente il test deve essere superato per far si che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato. Non consigliamo assicurare l'impianto contro la grandine, anche se la scelta è individuale, come pure è sconsigliata l'assicurazione contro il furto, improbabile per difficoltà tecniche ed anche perchè un pannello utilizzato in un impianto viene "dichiarato" al gestore che provvede ad "annullarlo", precludendone l'uso per altri impianti. Consigliata è l'assicurazione contro la caduta del fulmine e la tromba d'aria. Il costo si aggira sui 150,00 euro all'anno per un impianto da 3 kW (in proporzione per impianti più grossi).

15) Se si verifica un black-out, io ho lo stesso l'energia elettrica?
Nel caso di impianti con scambio energia con il gestore NO. In casi di black.out, per motivi di sicurezza l'impianto viene immediatamente ed automaticamente distaccato. Diverso è il caso di impianti ad isola (stand alone), che però non sono soggetti ai benefici previsti dal conto energia.

16) L'impianto funziona anche se nuvoloso?
Un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza di luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse ore del giorno e dei mesi dell'anno. La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge il valore massimo con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno. In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori. Comunque, le tabelle di produttività fornite dall'ENEA sono relative alla produttività media annua, e già includono nebbie, nuvolosità ed altri fattori che incidono sul rendimento dell'impianto.

17) Quali sono le principali applicazioni dei sistemi fotovoltaici?
Le applicazioni più frequenti degli impianti fotovoltaici sono: A) impianti per utenze collegate alla rete in bassa tensione; B) centrali fotovoltaiche, generalmente collegate alla rete in media tensione; C) impianti per utenze isolate dalla rete che prevedono l'utilizzo di batterie (rifugi, pozzi, sistemi di segnalazione stradale e navale, ecc.); D) piccole reti isolate per l'alimentazione di villaggi di limitata estensione non raggiunti dalla rete elettrica; Gli impianti fotovoltaici collegati alla rete si distinguono, sulla base della loro potenza, in impianti di piccola taglia (fino a 20 kWp) e centrali fotovoltaiche (oltre i 20 kWp).

18) Quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico?
I principali vantaggi degli impianti fotovoltaici sono: A) assenza di qualsiasi tipo d'emissione inquinante; B) risparmio di combustibili fossili; C) vita utile superiore a 25 anni; D) costi di manutenzione ridotti al minimo; E) modularità del sistema, che permette in qualsiasi momento di aumentare la taglia dell'impianto con la semplice aggiunta di moduli. Dal punto di vista economico, i dispositivi fotovoltaici possono rappresentare un investimento molto interessante, a patto che l'impianto venga installato in un edificio o appartamento in cui si prevede di risiedere un certo numero di anni, ovvero il tempo sufficiente per rientrare della spesa iniziale e per generare ricavi. Un impianto fotovoltaico ha un tempo medio di ammortamento di 9-13 anni (a seconda della zona geografica in cui viene installato), a fronte di un incentivo statale della durata di 20 anni (che remunera l'energia prodotta con una tariffa premio) e una vita tecnica di 25-30 anni.

19) Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?
I moduli fotovoltaici possono essere collocati sul tetto, sulla facciata dell'edificio o a terra. La fattibilità tecnica viene verificata dal progettista/installatore in sede di sopralluogo, sulla base dell'esistenza nel sito d'installazione della disponibilità dello spazio necessario per installare l'impianto, di una corretta esposizione e inclinazione della superficie dei moduli e dell'assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento. Le condizioni ottimali per l'Italia sono: esposizione a Sud e inclinazione di 30-35° gradi.

20) Gli impianti fotovoltaici producono energia anche quanto il sole non è diretto?
Sì. I pannelli fotovoltaici non si limitano a sfruttare la luce solare diretta quando il cielo è sereno, ma assorbono anche la cosiddetta radiazione diffusa in caso di cielo nuvoloso.

21) Se si realizza un impianto fotovoltaico è conveniente collegarsi alla rete elettrica?
Sì. L'impianto isolato è tecnicamente realizzabile, ma se è possibile, è consigliabile collegarsi alla rete, poichè i sistemi isolati sono notevolmente sovradimensionati, costosi e delicati (per la presenza delle batterie). Nei sistemi isolati, infatti, occorre prevedere un sistema di accumulo, per la fornitura di energia durante tutte le ore del giorno. Pertanto, è opportuno prevedere un maggiore dimensionamento dell'impianto fotovoltaico che, durante le ore di insolazione, garantisca anche la ricarica delle batterie di accumulo.

22) Gli impianti possono essere installati in montagna?
Sì. I pannelli in silicio cristallino hanno un'ottima resa a temperature rigide. In caso di neve, il riscaldamento del pannello provocato dalla luce solare e una opportuna inclinazione ne permettono lo scioglimento e lo scivolamento.

23) I pannelli fotovoltaici devono essere puliti?
No. Salvo i casi particolari in cui si registra un'anomala presenza nell'aria di sostanze che si depositano sui moduli (polvere, sabbia), l'azione di lavaggio periodico della pioggia è sufficiente a limitare la riduzione di efficienza energetica dell'impianto, che, comunque non è mai maggiore di 1-2 per cento.

24) E lo smaltimento dei pannelli?
I pannelli usati verranno smaltiti direttamente e gratuitamente da IET. Gli unici costi saranno le spese di manodopera dei nostri tecnici per lo smontaggio dei pannelli. Eventualmente potete provvedere voi allo smontaggio dei pannelli dal vostro impianto, e alla consegna presso la nostra sede, rendendo così lo smaltimento completamente gratuito.

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